La storia del grande ciclista Francesco Moser diventa un film

Francesco Moser, il ciclista italiano con tantissime vittorie alle sue spalle, sarà raccontato in un film. In Trentino sono appena terminate le riprese del film intitolato “Moser – Scacco al tempo”. L’uscita è prevista per l’inizio del 2018. Intanto, suo figlio Ignazio sta vivendo l’esperienza al Grande Fratello Vip, dove ha conosciuto Cecilia Rodriguez (che era fidanzata con Francesco Monte). Ignazio e Cecilia stanno insieme da diverse settimane e sono pronti a vivere il loro amore anche lontano dalle telecamere del Gf Vip.

Nel film dedicato a Moser verrà raccontato l’uomo, lo sportivo, il padre di famiglia. Non mancherà tutto il suo amore per Palù di Giovo, un paese in provincia di Trento dove il campione è sempre tornato.  Il film è prodotto da Filmwork e Tipota Movie in collaborazione con Michelangelo film, con il sostegno di Trentino Film Commission, Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, e con il contributo di Banca Mediolanum, Barilla e Enervit spa.

Ma chi è davvero Francesco Moser? 

Professionista dal 1973 al 1988, vinse un Giro d’Italia e diverse classiche, tra cui tre Parigi-Roubaix, due Giri di Lombardia, una Freccia Vallone, una Gand-Wevelgem e una Milano-Sanremo, oltre a un campionato del mondo su strada e a uno su pista, nell’inseguimento individuale.

Con 273 vittorie su strada da professionista risulta a tutt’oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi all’attivo, precedendo Giuseppe Saronni (193) e Mario Cipollini (189). È inoltre terzo assoluto a livello mondiale, alle spalle di Eddy Merckx (426) e Rik Van Looy (379), e davanti a Rik Van Steenbergen (270) e Roger De Vlaeminck (255). Famosa fu la sua rivalità con Giuseppe Saronni, in maniera simile a quanto era successo quasi trenta anni prima con Fausto Coppi e Gino Bartali. Per la capacità di gestire il gruppo durante la corsa fu soprannominato “lo Sceriffo

I suoi successi. 

  • 1970 (GS Bottegone, dilettanti)
Gran Premio Palio del Recioto
Coppa Regole Spinale e Manez
  • 1971 (GS Bottegone, dilettanti)
Milano-Busseto
Coppa Bologna
Gran Premio Sportivi di Poggio alla Cavalla
1ª tappa Baby Giro
7ª tappa Baby Giro
Classifica generale Baby Giro
Coppa Caduti Sant’Alluccio
Trofeo Raffaele Marcoli
Gran Premio Ezio Del Rosso
  • 1972 (GS Bottegone, dilettanti)
Campionati italiani, Prova in linea Dilettanti
Giro delle Valli Aretine
Coppa Caduti di Sant’Allucio
Milano-Rapallo
Coppa Mobilio Ponsacco
Gran Premio Sportivi di Poggio alla Cavalla
  • 1973 (Filotex, una vittoria)
14ª tappa Giro d’Italia (Bolsena > Firenze)
  • 1974 (Filotex, otto vittorie)
Giro della Provincia di Reggio Calabria
Giro di Toscana
Gran Premio di Castrocaro Terme
Giro dell’Umbria
Coppa Bernocchi
Giro del Piemonte
Parigi-Tours
Giro dell’Emilia
  • 1975 (Filotex, undici vittorie)
Grand Prix de Monaco
Coppa Placci
3ª tappa Grand Prix du Midi Libre (Montpellier > La Grand-Combe)
4ª tappa, 1ª semitappa Grand Prix du Midi Libre (Ganges > Saint-Affrique)
Classifica generale Grand Prix du Midi Libre
Gran Premio Città di Camaiore
Trofeo Matteotti (valido come Campionato italiano)
Prologo Tour de France (Charleroi)
7ª tappa Tour de France (Saint-Gilles-Croix-de-Vie > Angoulême)
Giro dell’Umbria
Giro di Lombardia
  • 1976 (Sanson-Benotto, dieci vittorie)
Trofeo Pantalica
2ª tappa Giro di Puglia (Montemesola > Noci)
Classifica generale Giro di Puglia
Giro di Toscana
Giro dell’Appennino
4ª tappa Giro d’Italia (Cefalù > Messina)
7ª tappa Giro d’Italia (Ostuni > Ostuni, cronometro)
14ª tappa Giro d’Italia (Il Ciocco > Varazze)
Trofeo Matteotti
Tre Valli Varesine
  • 1977 (Sanson, sette vittorie)
Freccia Vallone
Giro di Toscana
Meisterschaft von Zürich
Giro dell’Umbria
Coppa Agostoni
Campionati del mondo, Prova in linea
Giro del Lazio
  • 1978 (Sanson-Campagnolo, ventitré vittorie)
2ª tappa Giro di Sardegna (Olbia > Nuoro)
Coppa Sabatini
Parigi-Roubaix
Gran Premio Industria e Artigianato
11ª tappa, 2ª semitappa Giro d’Italia (Assisi > Siena)
13ª tappa Giro d’Italia (Modigliana > Padova)
14ª tappa Giro d’Italia (Venezia, cronometro)
16ª tappa Giro d’Italia (Mazzin > Cavalese, cronometro)
Prologo Grand Prix du Midi Libre (Andorra)
3ª tappa Grand Prix du Midi Libre (Narbonne > Nîmes)
Prologo Tour de l’Aude (Limoux)
1ª tappa Tour de l’Aude (Carcassonne > Bram)
3ª tappa Tour de l’Aude (Mazamet > Carcassonne)
Classifica generale Tour de l’Aude
Trofeo Matteotti
Tre Valli Varesine
Prologo Volta Ciclista a Catalunya (Sitges)
1ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Sitges > L’Espluga de Francolí)
3ª tappa, 2ª semitappa Volta Ciclista a Catalunya (Premià de Dalt > Castell-Platja d’Aro)
7ª tappa, 1 semitappa Volta Ciclista a Catalunya (El Vendrell, cronometro)
Classifica generale Volta Ciclista a Catalunya
Giro del Lazio
Giro di Lombardia
  • 1979 (Sanson – Luxor TV – Campagnolo, quindici vittorie)
Prologo Tirreno-Adriatico (Circuito Santa Severa)
Gand-Wevelgem
Parigi-Roubaix
Prologo Giro d’Italia (Firenze)
3ª tappa Giro d’Italia (Caserta > Napoli, cronometro)
17ª tappa Giro d’Italia (Pieve di Cadore > Trento)
Prologo Tour de l’Aude
Classifica generale Tour de l’Aude
Campionati italiani, Prova in linea
2ª tappa Ruota d’Oro (Premio Giganplast)
3ª tappa Ruota d’Oro (Trofeo Valco, cronometro)
Classifica generale Ruota d’Oro
Giro del Friuli
Giro del Veneto
Giro dell’Emilia
  • 1980 (Sanson – Campagnolo, otto vittorie)
Nizza-Alassio
Prologo Tirreno-Adriatico (Circuito Cerenova Costantica)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
Parigi-Roubaix
Prologo Giro del Trentino (Arco > Torbole)
1ª tappa Giro del Trentino (Arco > Salò)
Classifica generale Giro del Trentino
Prologo Giro d’Italia (Genova)
  • 1981 (Famcucine – Campagnolo, sei vittorie)
Prologo Tirreno-Adriatico (Circuito di Roma)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
14ª tappa Giro d’Italia (Montecatini Terme > Salsomaggiore)
Campionati italiani, Prova in linea
Coppa Agostoni
Giro dell’Umbria
  • 1982 (Famcucine – Campagnolo, sette vittorie)
Prologo Tour de Midi-Pyrénées (Castres)
Classifica generale Tour de Midi-Pyrénées
Giro di Campania
Giro di Toscana
7ª tappa Giro d’Italia (Castellammare di Stabia > Diamante)
20ª tappa Giro d’Italia (Vigevano > Cuneo)
1ª tappa Grand Prix du Midi Libre (Carcassonne > Millau)
  • 1983 (Gis Gelati – Campagnolo, dieci vittorie)
Milano-Torino
Giro di Campania
Trofeo Pantalica
Prologo Giro del Trentino (Folgaria, cronometro)
Classifica generale Giro del Trentino
Giro del Friuli
1ª tappa Giro di Norvegia
Classifica generale Giro di Norvegia
Milano-Vignola
Giro dell’Umbria
  • 1984 (Gis Gelati – Tuc Lu, undici vittorie)
Milano-Sanremo
Giro dell’Etna
Prologo Vuelta a España (Jerez de la Frontera)
11ª tappa Vuelta a España (Burgos > Santander)
Prologo Giro d’Italia (Lucca)
6ª tappa Giro d’Italia (Chieti > Foggia)
15ª tappa Giro d’Italia (Certosa di Pavia > Milano, cronometro)
22ª tappa Giro d’Italia (Soave > Verona, cronometro)
Classifica generale Giro d’Italia
Cronoscalata della Futa-Memorial Gastone Nencini
Giro del Lazio
  • 1985 (Gis Gelati – Trentino Vacanze – Intrepido, sei vittorie)
Giro dell’Etna
Prologo Giro d’Italia (Verona)
19ª tappa Giro d’Italia (Domodossola > Saint-Vincent)
22ª tappa Giro d’Italia (Lido di Camaiore > Lucca)
Giro dell’Appennino
1ª tappa Ruota d’Oro (Medolago > Bergamo)
  • 1986 (Supermercati Brianzoli – Essebi, cinque vittorie)
4ª tappa Settimana Ciclistica Internazionale (Porto Empedocle > Marsala)
Prologo Tirreno-Adriatico (Ladispoli)
6ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)
Giro dell’Etna
18ª tappa Giro d’Italia (Piacenza > Cremona)
  • 1987 (Supermercati Brianzoli – Château d’Ax, tre vittorie)
Prologo Giro del Mediterraneo (Antibes)
Europa G.P. Innsbruck
Prologo Giro del Trentino (Serrada > Folgaria)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Circuito di Col San Martino
Prologo Vuelta a Levante (Cronosquadre)
Circuito di Follonica
Circuito di Zambana di Trento
Circuito di Cirié – Pian della Mussa
Circuito di Manciano
Gran Premio Marina di Massa – Pian della Fioba
1ª tappa, 3ª semitappa Cronostaffetta di Martinsicuro
Classifica generale Cronostaffetta di Martinsicuro
Criterium di Prato
Criterium di Quarrata
Trofeo Baracchi
Circuito di Calenzano
Classifica giovani Tour de France
Criterium di Plessala
Circuito di Altopascio
Trofeo Baracchi
  • 1976 (Sanson-Benotto)
Circuito di Cecina
Circuito di Zambana di Trento
Classifica punti Giro d’Italia
Circuito di San Damiano d’Asti
Circuito di Carpineti
Circuito di Luzzara
Circuito di Arma di Taggia
Circuito di Col San Martino
Circuito di Zambana di Trento
Classifica punti Giro d’Italia
Circuito di Castiglione del Lago
Circuito di Roccastrada
Criterium di Chateauroux
Critérium des As
  • 1978 (Sanson-Campagnolo)
Circuito di Faenza
Classifica punti Giro d’Italia
Criterium di Ambarés
Circuito di Arezzo
Circuito di Arco
Criterium di Aalst
Criterium di Londerzeel
Circuito di Carpineti
Circuito di Luzzara
Classifica generale Super Prestige Pernod
  • 1979 (Sanson-Luxor TV-Campagnolo)
Circuito di Gatteo a Mare
Circuito di San Vendemiano
Criterium di Castres
Trofeo Baracchi
  • 1980 (Sanson-Campagnolo)
Circuito di Arma di Taggia
Circuito di Milazzo
Criterium di Londerzeel
Criterium di Callac
Criterium di Plancoet
  • 1981 (Famcucine-Campagnolo)
Circuito di Zambana di Trento
Circuito di Nanno
Acht van Brasschaat
Criterium di Cluses
  • 1982 (Famcucine-Campagnolo)
Circuito di Arma di Taggia
Circuito di Faenza
Circuito di Zambana di Trento
Classifica punti Giro d’Italia
Circuito di Arezzo
Criterium di Steenwijk
Circuito di Molteno
Circuit de l’Aulne
  • 1983 (Gis Gelati-Campagnolo)
Circuito di Col San Martino
Circuito di Arezzo
Circuito di Milazzo
Circuito di Nanno
Criterium di Olivet
  • 1984 (Gis Gelati-Tuc Lu)
Circuito di San Vendemiano
Circuito di Noto
Circuito di Nanno
Circuito di Firenze
Circuito di Bologna
Circuito di Lavis
Circuito di Lariano
Trofeo Baracchi
Circuito di Scordia
  • 1985 (Gis Gelati-Trentino Vacanze-Intrepido)
Circuito di Trapani
Circuito di Nanno
Trofeo Baracchi
  • 1986 (Supermercati Brianzoli-Essebi)
Circuito di Bologna
  • 1987 (Supermercati Brianzoli-Château d’Ax)
Circuito di Nanno
Circuito di Scordia

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Francesco Moser su Cecilia Rodriguez: «Non è proprio una novellina(…) Se le cose devono andare avanti…»

Francesco Moser il papà di Ignazio Moser, che attualmente è tra i  concorrenti dentro la casa del Grande Fratello Vip, è tornato a parlare del figlio e anche della sua relazione con Cecilia Rodriguez.

In un’intervista rilasciata al settimanale Chi il mitico campione di ciclismo senza peli sulla lingua ha espresso la sua opinione sull’esperienza di Ignazio dentro la casa. «Non so come sia arrivato lì, è partito che eravamo nel pieno della vendemmia, gli ho detto: ‘Ma non puoi andare più tardi, quando abbiamo finito?’ Non l’ho messo in guardia sui rischi della popolarità, è tutto nelle sue mani, non posso dirgli cosa deve fare, è lui che è lì dentro e deve decidere, ma sa come la pensiamo io e sua madre, e cioè che dovrebbe stare nei termini ‘normali’, anche se di normale c’è poco. Ignazio è un bravo ragazzo, dopo credo che sia facilmente influenzabile e forse non sa ancora cosa vuole dalla vita. Prima correva, poi ha smesso, poi ha ricominciato e ha smesso di nuovo, poi si è messo a fare corse che non contano niente e che sono rischiose, le gare a ‘scatto fisso’, infatti è caduto diverse volte e si è fatto male», ha spiegato il padre.

Sul fatto che Ignazio sia sempre stato un Don Giovanni ha detto: «Lui ha avuto diverse ragazze, qualcuna l’ho vista e gli ho detto ‘non è che puoi cambiare sempre, altrimenti non portarle a casa tutte le volte’. Abbiamo fatto tutti qualcosa nella vita, non abbiamo avuto una fidanzata sola, ma gli ho detto di limitarsi». Su Cecilia Rodriguez invece: «L’ho vista in tv ma non la conosco, intanto non è italiana e quello vuol dire già che ha un’altra mentalità, se la cosa deve andare avanti bisogna che si conoscano bene. Se anche dicessi che sono contrario non farei altro che rischiare di allontanarmi da mio figlio. Ma Cecilia che lavoro fa?». Alla risposta che oltre ad essere la sorella di Belen Rodriguez e anche una modella e ha fatto un calendario sexy, Moser non si sorprende: «Beh, quello lo immagino, se è lì vuol dire che non è proprio una novellina, ma quello è un lavoro che oggi c’è e domani non si sa. Anche Ignazio non si sa bene che lavoro faccia, dovrà chiarirsi le idee. (…) E cosa faccio, porto a casa la Belen? La portiamo a vendere il nostro vino, sai quanti verrebbero se Belen facesse la vendemmia con noi (ha detto ridendo)! Ma non andiamo troppo avanti, vediamo cosa succede».

Francesco ha poi difeso il figlio dalle accuse fattegli da

 Francesco Monte, l’ex fidanzato di Cecilia durante il confronto che hanno avuto: «Ma chi, il ragazzo che è entrato nella Casa? Io non so, ma se una ragazza ti scarica è finita lì, poi lui avrà avuto le sue ragioni per andare ma non vedo perché abbia dovuto chiedere spiegazioni, poteva farlo privatamente in un altro momento. Magari la ragazza avrebbe dovuto dire ‘allora vado a casa e vengo con te’, invece è rimasta… Non so se mio figlio sapeva che Cecilia fosse fidanzata, gli uomini sono sempre a caccia e non è che devono dare tante spiegazioni, tanti corteggiano anche le donne sposate mica solo quelle fidanzate. Ma è un discorso complesso”.

Alla fine il campione ha ribadito che le porte della sua azienda per il figlio sono sempre aperte basti che si comporti bene: «La porta della nostra azienda di famiglia è sempre aperta per lui, ma bisogna che si comporti bene se vuole tornare».

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Quando a beccare l’eredità è un gatto! Ecco una storia unica…

Trecentocinquanta mila euro in contati e un casa di lusso nel cuore di Bologna. Un’eredità che farebbe gola a tutti, ma che è andata ad un’amica dell’anziana signora deceduta affinché si prendesse cura del gatto di casa. Non immaginate cosa è accaduto ai parenti della signora, morta nel 2013, appena hanno saputo di questa decisione testamentaria.

Come racconta Tgcom, “All’amica ereditiera, si legge nel testamento, spetta anche il compito di individuare un’altra persona che si prenda cura della gatta qualora il felino dovesse vivere più a lungo di lei. I famigliari decidono di fare causa contro quella che, a loro avviso, pare una vera e propria ingiustizia. Ma non c’è nulla da fare, il giudice da’ ragione all’amica: è lei l’unica che potrà godere dei beni della signora, insieme alla gatta”.

Ma non è l’unico caso al mondo. Una coppia di gatti ereditieri e miliardari. Merito delle scelte di una vedova del bronx newyorkese che – secondo quanto ha riportato il New York Post – ha deciso di lasciare 300mila dollari ai suoi due animali. Nel suo testamento ha disposto che i fondi vengano utilizzati per assicurarsi che i felini, Troy e Tiger, vengano sempre amorevolmente curati.

Il vecchio gatto Tiger fa già una vita lussuosa in compagnia del suo peluche di pelliccia con fodera in seta.

“Lo merita – ha detto al New York Post Dahlia Grizzle l’ex assistente sanitario della casa alla tarda Ellen Frey-Wouters, e ora custode del felino – è un gatto meraviglioso”.

Frey-Wouters, di origini olandesi, aveva lavorato per le Nazioni Unite, ed è morta nel 2015 a 88 anni. Il marito, professore di Brooklyn College, è scomparso nel 1989 e l’unico figlio della coppia è morto in età infantile. “I gatti erano come i suoi bambini”, ha spiegato Grizzle al giornale newyorkese.

L’avvocato Irwin Fingerit è rimasto sorpreso della decisione di Frey-Wouters, che sarebbe certificata dai documenti del tribunale. “Ho ricordato il caso della regina di Mean, Leona Helmsley, che ha lasciato 65mila dollari a un cane”, ha detto Fingerit al New York Post.

La gatta Troy, invece, vive con Rita Pohila, un’altra delle ex aiutanti di salute di Frey-Wouters. Pohila, che ha ricevuto 50mila dollari dal suo ex-datore di lavoro, ha rifiutato di discutere di Troy con il New York Post, invocando i diritti di ‘privacy’ del timido felino.

Quando i gatti moriranno, il fondo andrà all’unico membro della famiglia vivente Frey-Wouters, sorella della vedova scomparsa, che vive nei Paesi Bassi. Il resto del suo patrimonio, 3 milioni di dollari, è stato suddiviso tra i due altri assistenti sanitari, l’avvocato e un’ultima parte devoluta in beneficenza (Ansa)

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Karina Cascella: “Cecilia e Ignazio sono due bestie”. Belen Rodriguez furiosa replica…

L’eco mediato che sta avendo la storia d’amore tra Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser dentro la casa del Grande Fratello Vip è pazzesco. Ieri pomeriggio (5 novembre) è stato l’argomento più discusso a Domenica Live, l’appuntamento domenicale di Barbara d’Urso in onda su Canale 5.

 Tra gli ospiti della puntata di Domenica Live c’era anche Karina Cascella che ha speso parole pesantissime per Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser dicendo:«Sono stata abbindolata dalle lacrime di Cecilia, la sera in cui ha lasciato Monte in diretta tv, dal suo essere combattuta nel fare quello che stava facendo. Se fosse stato così io avrei apprezzato il coraggio da donna che lei aveva avuto, se avesse mantenuto la coerenza. Perché lei al secondo giorno era a consumare il rapporto con Moser sotto le lenzuola. E questo doveva avvenire a casa sua non nella Casa del “Grande Fratello”, noi non siamo animali con esigenze e bisogni da sfogare, siamo persone con intelletto. Lei doveva aspettare di uscire. E’ indecente tutto ciò, imbarazzante. Lei ha perso la sua dignità. (..) Due bestie che non vedevano l’ora di accoppiarsi. E’ un messaggio deplorevole quello che sta passando in televisione. Lui che dice che si è svuotato e lo dico in diretta, perché è bene che la gente sappia quello che sta succedendo. Lo schifo di Ignazio Moser e Cecilia Rodriguez».

Le dichiarazioni della Cascella, sebbene condivise da una buona parte del pubblico, sono state parecchio offensive ed hanno indispettito sia i parenti di Ignazio Moser, che hanno scritto un messaggio direttamente a Barbara d’Urso comunicando la volontà di prendere dei provvedimenti, che Belen Rodriguez.  Alla showgirl argentina non è andato giù il modo in cui Karina ha parlato della sorella Cecilia e su Instagram ha risposto ad un utente dicendo che prenderà provvedimenti per le parole di Karina: «Ma di chi stiamo parlando?”  e poi ha continuato scrivendo: « Non vi preoccupate prenderò provvedimenti, ma non mi abbasso a certi livelli». La Cascella ha subito risposto alle parole di Belen publicando un post sul suo profilo Instagram con scritto: «Libera come sempre e per sempre di dire ciò che penso. Che vi piaccia o meno è così.  C’è chi è pro e chi è contro.  Rispetto tutti, fatelo anche voi.. Sono chiamata ad esprimere dei pareri e a volte la verità è scomoda e fa male, lo so ma amen, non farò mai niente per assecondare le persone?».

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Dario Biolcati (l’ex segretario di Valeria Marini): “Non ho ucciso mia madre”. Innocente!

Vedo un ragazzo, lo lego a una persona che conosco bene, ma è impossibile che sia lui, saluto comunque e passo oltre, mentre esco dal dietro le quinte di Domenica Live, la trasmissione di Barbara d’Urso. Lui mi guarda con gli occhi intensi, ma capisce il mio dubbio e va oltre anche lui, accompagnando Serena Grandi. Passano dieci minuti e chiamo Serena: «È Dario Biolcati con te?».

«Sì, è lui». «Digli di chiamarmi». Chi è Dario? Per sette anni è stato l’assistente personale di Valeria Marini, l’ho conosciuto con lei. Una persona affettuosa, capace, educata, pure bello. Poi un giorno, era il 29 marzo del 2013, leggo di lui su La Stampa (e su tutti i quotidiani). Il titolo: “Milano, uccide la madre e tenta il suicidio in hotel”. Il testo: “«Arrivederci». Questo è l’ultimo messaggio che Dario Biolcati ha scritto su Facebook prima di chiudersi in una camera d’albergo con la madre, a Milano, uccidere la donna
e poi cercare di suicidarsi. La madre, Elena Monni, 59 anni, è stata trovata morta con i polsi tagliati e un sacchetto di plastica vicino al corpo, mentre Biolcati, pr di 31, ex assistente di Valeria Marini, è stato salvato dall’intervento tempestivo degli agenti della Questura. Trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda, è ora ricoverato con una prognosi di 30 giorni, ed è piantonato dai poliziotti perché, quando si sarà ripreso, dovrà rispondere dell’accusa di omicidio premeditato aggravato dal vincolo di parentela…”.
Per me, per tutti, fu uno shock, una tragedia della disperazione. Fui assalito persino dalla rabbia: «Perché non ha chiamato,
se fosse solo venuto a casa mia e di Betta a mangiare una pasta, bastava poco, e la sua vita avrebbe preso un’altra strada».

Da allora non ho più saputo nulla di lui. Ho chiamato Valeria Marini, rimasta sempre sua amica, il silenzio. Poi Carlo Pignatelli, il grande stilista, suo amico, ma anche lui sembrava non sapere. Forse lo proteggevano dal giornalista. Chissà.

Ed eccomi con Dario, sospettato in un primo momento di omicidio premeditato aggravato dal vincolo di parentela… Accusa trasformata in omicidio colposo. Ora è qui, in casa mia, una casa non troppo aperta, ma sicuramente aperta a chi ha conosciuto una sofferenza estrema come la sua. Dario, nessuno del nostro ambiente ha saputo più nulla di te. Ora sei qui, fuori dal carcere, dopo soli tre anni e mezzo.
«Non si seppe più nulla di me. Era stato chiesto il silenzio stampa. Per cui a tutti voi è rimasto in mente il capo d’accusa: omicidio colposo. Ma poi fui accusato di un reato che in Europa esiste solo in Italia: istigazione al suicidio nei conforti di mia mamma.
Era una donna molto malata, afflitta da artrite reumatoide upica, cui avevano dato solo ue anni di vita».

E con tua madre avevi organizzato la vostra ultima serata insieme, in cerca della morte. Siete arrivati la sera in quell’albergo, l’Hermitage di Milano. «Un albergo che signifi cava molto per me perché era il quartier generale di Carlo Pignatelli, il grande stilista torinese per il quale avevo lavorato tanto e bene».

Perché morire insieme? «Eravamo, sia io, sia lei, annientati dalla depressione. Eravamo arrivati a quella conclusione disperata per la sofferenza di mia madre, per il suo stato, e io con lei». Una madre può decidere di togliersi la vita, ma sembra impossibile, troppo innaturale, che decida difarlo con il fi glio e che accetti che il figlio stesso si tolga la vita. «È una decisione che abbiamo preso insieme, pienamente consapevoli. Lei perché molto malata, soffriva tremendamente, in più era affetta dalla depressione, totale, e io, per lei, peggio di lei. Una depressione, allora, non curata a differenza di oggi. Vedevo tutto nero, hai ragione, se solo fossi uscito quella sera, se avessi mangiato una pasta con te…».
In più tu eri adorato da tutti, da Valeria, dai giornalisti, dai colleghi. «Grazie, era vero. Ma non bastava. Mia madre in quei giorni mi chiedeva di farla finita, di compiere quel gesto, per lei, con lei. E arrivammo all’Hermitage». C’eri stato da poco, ci avevi fatto andare a dormire Ornella Muti. «Sì, perché era ospite alla sfilata di Seduzioni Diamonds di Valeria Marini».

E hai organizzato quell’ultima sera come un evento: la macchina con autista affittata, la suite, bella, un paio di bottiglie dal bar. Poi, una volta chiusa quella porta… «Una volta chiusa la porta della suite c’è stato il distacco verso il mondo. La solitudine e la decisione di
farla finita. Insieme». Come hai vissuto quel momento, con disperazione, con rassegnazione? «Con rassegnazione. Mia madre era decisissima: era stroppo malata, il lupus, l’artrite reumatoide, l’abuso di farmaci antidolorifici, farmaci pesanti, per non sentire il dolore. Era una donna stupenda, la malattia l’aveva annientata. Era gonfi a dal cortisone, aveva i polsi, le ginocchia, le caviglie, bloccate, la schiena non si piegava più.
Le avevano applicato delle placche metalliche. Il lupus le aveva colpito anche il cervello». E ti ha chiesto la cosa più innaturale della terra per una mamma: morire con lei. Quello che colpisce è che tu, un ragazzo colto, laureato in scienze della comunicazione, le hai detto sì. «Ora ho capito, grazie alle persone che mi hanno curato, come la psicoterapeuta ed educatrice Marisa Secondi, che mi ha assistito subito, poi la psicoterapeuta Battistina Bertino, che mi segue ora e ringrazio.Allora io vivevo una vita a trecento all’ora e quando viaggi a quei ritmi e esplode anche solo una gomma l’incidente è devastante. È successo
così».
Torniamo a quella suite. Ai farmaci ingoiati, a tua madre che non risponde più: se n’era andata, forse finalmente aveva trovato quella pace che le mancava da decenni. «Fu allora che chiamai mio padre. “La mamma è morta, ora la faccio finita io”». E fu tuo padre a salvarti, da Torino, dove era, ha chiamato la polizia che ha rintracciato il tuo telefonino e ti ha trovato. Appena in tempo. «Mi trovarono incosciente. Riverso sul lavandino con la gola e i polsi tagliati, l’acqua facilitava il deflusso del sangue». Vedo ancora i segni di quel dramma sulla tua pelle. Sei stato un mese all’ospedale, poi a San Vittore.
«L’accusa cambiò subito da omicidio colposo a istigazione al suicidio».In pratica sul fronte dell’omicidio c’era l’assoluta innocenza a differenza di quello che si diceva in giro. «L’omicidio era stata solo una prima ipotesi. Poi l’omicidio colposo, San Vittore, per diversi mesi, quindi l’istigazione al suicidio».
Il carcere, come l’hai vissuto? «Come molti, ho trovato tanta umanità, anche amicizia. I carcerati mi hanno voluto bene. E una suora, suor Emma Paola Gentilini, le devo tanto. La prima volta che la vidi dissi “Madre, preghiamo insieme”. Ma lei mi rispose:
“Ora non pensare a pregare, pensa alle cose pratiche. Come stai? Di che cosa hai bisogno?“. Grazie, suor Emma Paola». Poi sei uscito? «Anche grazie alla mia avvocatessa, Flavia Pivano, un’amica di mia mamma, hanno capito che il mio posto non doveva essere quello e mi hanno mandato in un centro per la cura della depressione. Ho trovato prima una dottoressa strepitosa, Marisa Secondi, la mia rieducatrice e psicologa. Lì, sono rinato».
Oggi chi ti è vicino? «Mio padre Renzo, ma devo ringraziare tante persone anche del mondo dello spettacolo, un mondo che credevo mi avesse abbandonato e che invece mi è stato molto vicino. A partire da Valeria Marini, Carlo Pignatelli, Elena Barolo, Domenico
Zambelli, Pablo Ardizzone, Mietta, l’agente Paolo Chiparo, che mi è stato vicino prima e ora, visto che adesso lavoro per lui, tutte persone che hanno saputo restituirmi tanto affetto e tanto amore».
In un mondo dove molti pensano ci sia spazio solo per la superficialità, questa solidarietà è bellissima.In più tu sei anche un professionista capace. «Mi ha insegnato tanto Valeria Marini». Ora ti stai curando? «Certo, potrei anche non curarmi, non ho obblighi, ma mi curo». Cosa ti resta di tutto quel dolore che hai vissuto con tua madre. «Mi segue solo un’immagine: quella di mia madre che poco prima di morire e si accovacciasse a terra, mi ha guardato, forse in un momento di lucidità, con uno sguardo di speranza. E io oggi, per lei, per mio papà, vado avanti».

Roberto Alessi

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Giulia De Lellis prepara il nido d’amore a Ignazio e Cecilia

“Abbiamo fatto i numeri non puoi capire”. Parola di Moser, che si rivolge alla De Lellis in una chiacchierata senza freni dopo che i due avrebbero consumato un altro rapporto. Baci, coccole e tanto altro. Ormai non si nascondo più. Lei lo chiama amore, lui si lascia andare.

La d’Urso nella puntata di Domenica Live, dov’è stato ospite in esclusiva Francesco Monte, ha mandato in onda le ultime immagini della storia tra Moser e la Rodriguez. L’ex tronista non ha perso nemmeno un attimo il controllo di sé. Mai una parola fuori luogo. Anzi. Alla Rodriguez ha detto: “Spero che sia felice. Il sentimento non cambia da un giorno all’altro.

A quanto pare, Monte non ha voluto guardare il Gf Vip nell’ultima settimana. “Ho cercato di concentrami sul lavoro e sullo sport”. Come vi abbiamo raccontato, Francesco Monte ha rotto il silenzio a Domenica live. “Sono relativamente tranquillo – ha detto appena arrivato in studio. Parlavamo di grandi progetti: famiglia e figli. Io ero tranquillo con lei prima del reality. Non eravamo in crisi. Pensate che l’ho convinta io ad entrare al Gf Vip. Ma non avrei mai immaginato tutto questo. Abbiamo fatto una festa a Cecilia prima di entrare al Gf Vip. Hanno scritto anche di un mio tradimento, ma sono tutte balle”.

LEGGI ANCHE: Cecilia Rodriguez rivela: «Ecco perché ho lasciato Francesco Monte» 

«Non mi ha mai tradito e la decisione non c’entra con quello. Il fatto è che ho bisogno di pensare a me perché nessuno l’ha mai fatto», ha detto. Aggiungendo: «Penso di aver fatto tanto bene a lui e non solo a lui. C’erano cose che andavano bene e altre cose che non andavano bene. Non impazzisco dal giorno alla notte. Abbiamo sempre cercato il modo di risolvere le cose. Ho accettato tante cose per la paura di perderlo»

«Non ho dubbi sul fatto che sia innamorato di me. Io ho voluto cambiare delle cose di lui per migliorarlo e lui ha cercato di cambiare delle cose di me che non gli piacevano, ma che non erano sbagliate», ha ancora detto Cecilia. «Io sono questa, salgo sopra un tavolo a ballare e non gli piace. Io sono questa e mi diverto così. Se mi togli queste cose, non sono più io», ha spiegato, aggiungendo inoltre di non aver mai tradito Monte: «Non ho mai guardato nessun altro. Esisteva solo lui. Non mi è passato nemmeno il pensiero per la testa, nemmeno in un momento di debolezza».

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Francesco Monte rompe il silenzio: “Ho convinto Cecilia a partecipare al Gf vip. Non eravamo in crisi”

Francesco Monte rompe il silenzio e parla in diretta dalla d’Urso in una grande esclusiva della domenica pomeriggio. La storia tra Cecilia e Ignazio Moser, al Gf vip, è finita sui siti e giornali. Moser, il bel ciclista (figlio d’arte), ha la fama dello “sciupa femmine”: avrebbe sostenuto di averne avute ben 163. Lo ha confermato, in un’intervista, anche il padre di Moser ha dichiarato: “Mio figlio ha sempre avuto tante fidanzate”. Per carità, non ha parlato di squallidi numeri.

“Sono relativamente tranquillo – ha detto Monte appena arrivato in studio. Parlavamo di grandi progetti: famiglia e figli. Io ero tranquillo con lei prima del reality. Non eravamo in crisi. Pensate che l’ho convinta io ad entrare al Gf Vip. Ma non avrei mai immaginato tutto questo. Abbiamo fatto una festa a Cecilia prima di entrare al Gf Vip. Hanno scritto anche di un mio tradimento, ma sono tutte balle”.  Roberto Alessi, però, rivela: “Da tempo mi dicono che il vostro rapporto era in crisi. Sai cosa penso? Hai vinto un terno al lotto a lasciarti con lei…”

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Torniamo ai fatti. La Rodriguez, intanto, ha mollato in diretta tv dopo quattro anni di fidanzamento l’ex tronista Francesco Monte. “Per me ci gioca con la Rodriguez”, ha raccontato Diego Moser, zio di Ignazio. Sarà realmente così? Intanto, Francesco Monte è tutto proiettato alla prossima edizione de L’Isola dei famosi (dove potrebbe approdare come concorrente). Jeremias Rodriguez, legatissimo a Monte, non ha gradito sin dall’inizio il feeling tra sua sorella e Moser. Ma Cecilia e Ignazio ormai non si nascondono più. Si sono innamorati? Quando Monte, che ha dimostrato di mantenere sempre i nervi saldi, quando è entrato nella casa del Gf vip ha detto alla Rodriguez: “Ti amo”. Lei, invece, senza mezzi termini ha replicato: “Vai avanti. Non mi aspettare in questo momento”. Quando la d’Urso gli ha chiesto: “Sei ancora innamorato?” Lui ha detto: “Sì”. Senza mezzi termini.

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«Non mi ha mai tradito e la decisione non c’entra con quello. Il fatto è che ho bisogno di pensare a me perché nessuno l’ha mai fatto», ha detto. Aggiungendo: «Penso di aver fatto tanto bene a lui e non solo a lui. C’erano cose che andavano bene e altre cose che non andavano bene. Non impazzisco dal giorno alla notte. Abbiamo sempre cercato il modo di risolvere le cose. Ho accettato tante cose per la paura di perderlo»

«Non ho dubbi sul fatto che sia innamorato di me. Io ho voluto cambiare delle cose di lui per migliorarlo e lui ha cercato di cambiare delle cose di me che non gli piacevano, ma che non erano sbagliate», ha ancora detto Cecilia. «Io sono questa, salgo sopra un tavolo a ballare e non gli piace. Io sono questa e mi diverto così. Se mi togli queste cose, non sono più io», ha spiegato, aggiungendo inoltre di non aver mai tradito Monte: «Non ho mai guardato nessun altro. Esisteva solo lui. Non mi è passato nemmeno il pensiero per la testa, nemmeno in un momento di debolezza».

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